
Quella che Hyundai indica con il nome di Blue Drive è la gamma di vetture che utilizzano un insieme di tecnologie studiate appunto per migliorare le credenziali "ecologiche" di specifiche versioni di i10, i20, i30 e ix35.
Ordinatamente disposte e quasi in formazione per l'attacco dei mercati mondiali, le azzurre vetture Hyundai mostrano orgogliose con adesivi laterali le loro caratteristiche di consumo e di emissioni di CO2. L'ormai diffuso sistema Stop & Go di spegnimento e riavvio automatico durante le soste si abbina a motori che vanno dal benzina di 1.0 litri al Diesel di 1.7 litri, tutti ottimizzati per la riduzione degli attriti interni e accoppiati a cambi con rapporti appositamente studiati.
La carenatura del sottoscocca aiuta a ridurre lo sforzo di penetrazione dell'aria e le gomme a basso indice di rotolamento con pressione di gonfiaggio elevata minimizzano l'attrito con l'asfalto. Grazie a questi e altri accorgimenti la i10 blue, in produzione da fine 2010 con il suo 1.0 da 69 CV e cambio CVT, ottiene un livell di CO2 di 99 g/km. Ancora meglio fa la i20 blue con il 1.4 Diesel da 75 CV: 98 g/km di CO2. La i30 e a la i30 cw blue saranno prodotte nel 2011 nella Repubblica Ceca utilizzano il 1.6 CRDI da 90 CV e promettono rispettivamente 98 e 99 g/km. La più grossa SUV ix35 blue con motore a gasolio di 1.7 litri arriva fino a 135 g/km di CO2.
A fare compagnia a questi modelli in produzione o quasi ci sono poi altre proposte come la ix35 FCEV a idrogeno e celle di combustibile con trazione elettrica, programmata per il 2012. L'utilizzo di un motore elettrico asincrono e di una batteria LiPoly al posto dei supercondensatori dovrebbero permettere alla nuova SUV coreana esprimere 100 CV e 300 Nm, toccando i 160 km/h e avendo un'autonomia di 650 km.



